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Il territorio del Farma Merse
Minerali e Rocce
La Montagnola Senese è la culla del Giallo Siena, uno dei marmi colorati più pregiati e rari d'Italia, utilizato in epoca medievale. Per l'edilizia civile si utilizzava insieme al verrucano e agli scisti, mentre gli edifici di culto erano costruiti completamente con marmo.
Le cave di estrazione si trovavano nelle zone di Montarrenti, Tonni e Marmoraia. Le Pievi di Pernina, di Pievescola e Marmoraia sono figlie della Montagnola costruite completamente con questi marmi pregiati. I marmi della Montagnola vengono impiegati dal XIV secolo per la costruzione del Duomo di Siena e di altre opere di gran pregio come la cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze e il Duomo di Orvieto.
Tra i materiali più pregiati della zona ci sono anche il Rosso di Gerfalco (Gr), i Verdi di Vallerano e il Rosa della Montagnola, non più estratti, salvo piccolissime quantità che servono all'Opera del Duomo di Siena per i restauri.
Le varietà di marmo bianco si utilizzavano per ornamenti architettonici, mentre il marmo giallo era destinato a motivi artistici e ornamentali come i mosaici policromi del Duomo di Siena o per rivestimenti interni. Tra le varietà del giallo la più pregiata è senz'altro quella del Broccatello, dai riflessi dorati con macchie e venature scure o violacee, talora molto sottili in combinazioni grafiche che raffigurano immagini fantastiche con effetti cromatici e decorativi. Tra i lavori architettonici che hanno visto l'impiego del Marmo giallo si segnalano il Casino di San Remo, lo Studio del Governatore nella nuova sede della Banca d'Italia, appena fuori Roma, e alcuni negozi di Armani.
Tra gli interventi di restauro si segnalano il Palazzo Reale Sans Souci di Postdam (dove è stato firmato il trattato di pace del 1945), le cattedrale di Amalfi e il pavimento di base della Torre di Pisa.
L'epoca aurea dei marmi gialli di Siena è circoscritta al '600 e al '700 e la sua decadenza inizia con l'affermazione del marmo delle Alpi Apuane.
La miniera delle Cetine, visitabile su richiesta, è una zona unica al mondo. È una miniera storica per l'estrazione dell'antimonio, attiva a più riprese tra il 1878 e il 1944. Qui vi lavorarono fino a 140 persone - comprese donne e bambini - e vi furono le prime rivendicazioni dei diritti dei lavoratori.
Oltre all'antimonio, sono stati trovati oltre sessanta tipi di minerali, tra i quali la Cetineite (nella foto) .
A Sud, in direzione di Monticiano e Roccastrada si trovano le cave di quarzo di Torniella. Lungo il corso dei fiumi Farma, Merse e del torrente Gonna sono ancora presenti numerose ferriere, a testimonianza della lavorazione del ferro in passato molto intensa.
A Est, nel comune di Murlo, troviamo importanti miniere di lignite che in passato hanno dato un'impronta notevole all'economia di questo territorio. Proprio a Murlo la storia delle miniere si lega a quella degli insediamenti etruschi e degli importanti ritrovamenti di Poggio Civitate.
Pubblicazioni: "Minerali del Senese" di Pagani - Betti
Protagon Editori Toscani
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